‘Noi, Robot’, il libro diventa 2.0

di Francesca Tarissi
Un’opera che ha la forma di un libro e l’anima di un software, che racconta il legame tra esseri umani e creature elettroniche. E che si aggiorna con nuovi capitoli scaricabili dal web
S’intitola Noi, Robot, un titolo che fa pensare subito a Asimov e Alan Parson. Solo che stavolta è al plurale e sulla copertina di un libro non di fantascienza, ma che racconta gli automi e il loro rapporto ormai consolidato con gli esseri umani. E un po’ come i robot, quest'opera di Diego Pierini vive quasi una vita propria, arricchendosi ed evolvendo progressivamente nel tempo. Acquistabile online al prezzo di 1,50 euro, il testo rappresenta infatti un esperimento di nuova editoria digitale: si scarica dalla rete in formato Pdf, si legge sul computer e dispositivi quali Kindle, iPhone e iPad. E soprattutto, si aggiorna con nuovi capitoli, scaricabili dal web.
Noi, Robot è un’opera che ha la forma di un libro e l’anima di un software e che ambisce a crescere, partendo da una versione 1.0 e arrivando fin dove potrà. Soprattutto uno scritto in cui la parola ‘fine’ non pone termine al legame instaurato con il lettore. In un momento storico in cui le azioni degli uomini sono annodate (anche senza fili) alle possibilità delle macchine, Noi Robot rappresenta una lettura utile per capire come ogni nostro pensiero è oggi più prossimo alla possibilità di realizzazione, attraverso l'aiuto delle braccia e delle menti cibernetiche. Nella Rete delle connessioni tra esseri biologici e entità digitali, ormai il confine tra l'uomo e il suo alter ego robot è molto labile
E, contenuti del libro a parte a parte, internet è altro protagonista di questa opera di Pierini, con le sue modalità inedite di creare un link tra testo e lettori. Non a caso ‘Noi, Robot’ ad oggi vanta un blog dedicato all’url (www.noirobot.it ) ed una pagina Facebook (http://www.facebook.com/pages/Noi-Robot/295414208542?ref=search) in cui l’autore descrive le 191 pagine che compongono il testo come: “Un libero percorso storico, filosofico e scientifico affrontato con l’aiuto dell’immaginazione e con il passepartout imprescindibile della fantascienza, alla scoperta dei punti di contatto tra uomo e macchina”.
Edito nella versione elettronica da Banda Larga (www.bandalargaeditore.it), il libro è disponibile anche in versione cartacea in edizione Lampi di Stampa. Da notare però che chi opta per il formato tradizionale su carta perde un po’ dell’idea intrinseca all’operazione stessa ed è comunque costretto a fare ricorso alla rete per poter leggere le integrazioni e gli update gratuiti disponibili periodicamente on line. Insomma, per goderselo appieno, la versione elettronica è la via migliore.
fonte:
http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2010/07/23/noi-robot/
Paypal arriva sugli smartphone

di Francesca Tarissi
Mobile Express Checkout è il nuovo sistema di pagamento in mobilità di Paypal, al momento disponibile su iPhone e sistemi Android 2.0. Ecco come funziona
E-commerce in mobilità, ovunque nel mondo, direttamente dal proprio smartphone: Mobile Express Checkout è il nuovo sistema di pagamento sviluppato dalla piattaforma PayPal (www.paypal.it/it), che consente di fare shopping sul web utilizzando il cellulare, in pochi passaggi e senza digitare i dati personali.
A breve utilizzabile su iPhone e smartphone con sistema operativo Android 2.0 e superiore, Mobile Express Checkout è già stato integrato in anteprima da Nike e Buy.com e dopo l’estate sarà disponibile per tutti gli altri merchant.
Ad oggi PayPal è presente in 190 Paesi ed è stato adottato come metodo di pagamento da oltre 200mila siti nel mondo, di cui la metà in Europa. Mobile Express Checkout non è che l’ultima applicazione in ordine di tempo sviluppata dall’azienda, per trasformare i cellulari di nuova generazione in veri e propri portafogli digitali mobili, andando a pescare in quell’enorme bacino composto da 172 milioni di utilizzatori di smartphone in tutto il mondo e puntando a realizzare entro la fine dell’anno oltre mezzo miliardo di dollari di volume di transazioni e più di cinque milioni di iscritti che regolarmente usano PayPal dai loro dispositivi. Non a caso nei mesi scorsi è stata lanciata Send Money, la app gratuita per iPhone e iPod Touch che include i servizi Bump, Split Check e Collect Money.
Split Check aiuta a sistemare la suddivisione di un conto da pagare fino a venti persone, rimborsando la propria quota immediatamente sul conto PayPal di chi ha pagato per tutti. La funzione Collect Money permette invece di richiedere denaro da più persone, dunque di realizzare una sorta di colletta, prestandosi come mezzo di raccolta quando si tratta di anticipare dei soldi o di farsi farsi carico dell’acquisto di biglietti per i concerti, dell’aereo o del treno, ingressi ai musei o al cinema. Infine la funzione Bump consente di trasferire denaro fra due conti PayPal semplicemente 'scontrando' due melafonini.
fonte:
http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2010/07/14/paypal-arriva-sugli-smartphone/
Android in fuga, Windows cala
I dati di ComScore mostrano le preferenze degli americani nel mondo smartphone. Apple in calo, forse in attesa di iPhone 4.

È una situazione davvero fluida quell ache si registra sul mercato degli smartphone. Lo mostrano gli ultimi dati presentati da ComScore che analizzano, va detto il solo mercato statunitense in un arco di tre mesi che vanno da inizio marzo a fine maggio 2010. Dati comunque interessanti, perché espressione di una tendenza in atto e facilmente replicabile anche su altri mercati, forse con tempistiche differenti.
Il primo dato che vale la pena evidenziare è quello relative alla diffusione degli smartphone.
Secondo ComScore, alla fine del mese di maggio erano 49,1 milioni gli americani possessori di uno smartphone, con una crescita dell'8,1% rispetto ai tre mesi immediatamente precedenti, vale a dire alla fine del mese di febbraio.
Di questi oltre 49 milioni di statunitensi, il 41,7% possiede un BlackBerry, il 24,4% un iPhone, il 13,2% un dispositivo con sistema operativo Microsoft (Windows Mobile nelle sue diverse declinazioni), il 13% uno smartphone con cuore Android e il 4,8% un Palm.
Interessante, in questo scenario, è constatare come l'unico sistema operativo in crescita sia Android, che guadagna un 4% erodendo quote agli altri.
La più penalizzata è Microsoft, che perde l'1,9%, seguita da Apple, con un -15 secco. Palm perde uno 0,6%, mentre Rim contiene il regresso a un -0,4%.
ComScore evidenzia come per Apple il dato possa essere in qualche misura falsato dalle attese del rilascio dell'iPhone 4 in giugno e che dunque bisognerà attendere le prossime rilevazioni per verificarne l'impatto.
Che però sia il momento di Android, nessuno può negarlo.
C'è poi un altro dato, nell'analisi ComScore, che merita una riflessione.
Pare che gli americani (perché è sempre solo di questo mercato che stiamo ancora parlando) comincino a sapere cosa farsene degli smartphone che acquistano.
Perché se è vero che il 65,2% degli utenti continua a mandare sms, c'è ormai un 31,9% di utenti che naviga il Web, un 30% che scarica applicazioni, un 20,8% che utilizza gli smartphone per attività sui social network o sui blog.
fonte:
http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_109656,00.html
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