Da venerdì in Italia iPhone 4 ecco le tariffe degli operatori
Le anticipazioni sui piani che permetteranno agli utenti di acquistare il nuovo cellulare senza spendere troppo. Nel complesso si tratta di costi più elevati di quelli abituali nel nostro Paese
di ALESSANDRO LONGO

Venerdì l'iPhone 4 sbarcherà nei negozi italiani 1 e sul web già sono trapelate le tariffe degli operatori mobili: sono quelle che, a fronte di un canone mensile, consentiranno agli utenti di portarsi a casa il nuovo cellulare senza svenarsi. Cioè, a seconda dei casi, permetteranno di averlo a prezzo scontato (da 69 euro) oppure senza dover anticipare alcuna spesa ("costo zero", anche se non vuol dire gratis perché ci si impegna a un esborso mensile). I canoni includono anche traffico da fare con il cellulare (internet e telefonate). Per la maggior parte degli italiani interessati all'iPhone, le offerte degli operatori saranno la sola strada praticabile per averlo. L'alternativa - comprarlo a prezzo pieno, senza obblighi con operatori - è alla portata di poche tasche: 659 euro per la versione da 16 GB (Gigabyte), 779 euro per quella da 32 GB. Il che lo rende l'iPhone più caro mai uscito finora e uno dei cellulari più costosi nella storia. Il precedente modello (3GS) costava 719 euro nella versione con hard disk più capiente.
Va detto che le tariffe trapelate non sono ancora quelle ufficialmente comunicate dagli operatori, ma sono state fornite da fonti a loro vicine. Sono corrette e definitive, a quanto ha potuto appurare Repubblica.it. Hanno una cosa in comune: costi totali elevati rispetto a quanto l'italiano medio è abituato a pagare per un cellulare, anche se spalmati nel tempo. Prendere la scorciatoia offerta dagli operatori per non comprare a prezzo pieno l'iPhone significa impegnarsi per almeno mille euro. A tanto infatti ammontano i canoni più economici, se sommiamo quelli obbligatori da contratto (24 mesi per Tim e Vodafone, 30 mesi per 3 Italia). Si distingue per aggressività l'offerta di 3 Italia, come notano tutti gli esperti di tariffe sul web. Per prima cosa, è il solo a dare il cellulare senza vincoli a prezzi inferiori a quelli Apple: 599 e 699 euro, rispettivamente per il modello a 16 e a 32 GB. Significa che è possibile prenderlo a prezzo scontato da 3 e poi usarlo con qualsiasi operatore e tariffa.
Quanto poi ai piani associati a un canone, "quelli di 3 sono di gran lunga i più economici. Dà l'iPhone 4 anche senza costi iniziali, con canoni che partono da 29 euro al mese più la tassa di concessione governativa e che includono anche traffico telefonico e internet - dice Alessandro Bruzzi, responsabile dell'osservatorio Sos Tariffe 3 - Certo da parte di 3 è una scommessa per rubare clienti medio-alto spendenti ai concorrenti". Di contro, l'utente si impegna con 3 per 30 mesi, contro i 24 degli altri operatori. Ricordiamo inoltre che il canone include solo il traffico dati su rete Umts/Hspa. Gli abbonamenti di 3, per l'iPhone, vanno da 29 a 149 euro, ma ci sono anche piani ricaricabili, con un prezzo di acquisto dell'iPhone da zero a 399 euro.
"Ci sono punti di forza anche nei piani di Vodafone, anche se in genere sono più cari", continua Bruzzi. Partono da 29 euro al mese, con un'offerta che include solo internet (le chiamate sono a consumo) e la possibilità di comprare l'iPhone 16 GB a 69 euro (a 129 euro quello a 32 GB). Altro aspetto distintivo di quest'operatore è l'aggiunta, in molti piani tariffari, di chiamate illimitate gratuite a un numero Vodafone. I piani che includono le telefonate, però, fanno pagare internet a parte (10 euro al mese per i 2 GB) e fanno comprare il cellulare a un costo più elevato, fino a 329 euro. Hanno canoni di 25, 50 e 100 euro al mese per i primi 12 mesi; il doppio per i restanti 12.
Una via di mezzo tra 3 e Vodafone, quanto a costi, sono le tariffe di Tim. Dà l'iPhone con i piani Tutto Compreso (500, 1000 o 1.500 minuti di chiamate, a 29, 49 e 69 euro al mese) a cui vanno sommati 20 euro al mese per avere il cellulare 16 GB a costo zero (25 euro per quello a 32 GB). Più 8 euro al mese per navigare in internet (solo 1 GB incluso, contro i 2GB di 3 e di Vodafone). Si consideri che non ha senso comprare un iPhone e poi non navigare in internet. Si parte quindi da 57 euro al mese. I punti di forza sono tre: tassa di concessione governativa rimborsata per 12 mesi (mentre con gli altri operatori si paga a parte, 5,16 euro al mese), ampia copertura di rete veloce grazie all'Edge (che è una via di mezzo tra Gprs e Umts ed è solo con Tim) e possibilità di avere il cellulare a costo zero.
Se confrontiamo le tariffe più economiche dei tre operatori, tra quelle che includono telefonate, risulta che il costo totale su due anni è di 1.368 euro (Tim Tutto Compreso 500), 1.529,84 euro (Vodafone Più Facile Special Edition) e 819 euro (3 Italia Top 400, a cui vanno aggiunti però altri sei mesi di canoni obbligatori). Vodafone dà più chiamate, mentre 3 ha anche gli sms, a differenza degli altri operatori. "In generale, Tim e Vodafone sono più cari di 3 Italia ma danno un servizio migliore per il call center e la copertura di rete", chiosa Bruzzi.
fonte:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/07/27/news/tariffe_iphone_4-5865959/?ref=HREC1-12
‘Noi, Robot’, il libro diventa 2.0

di Francesca Tarissi
Un’opera che ha la forma di un libro e l’anima di un software, che racconta il legame tra esseri umani e creature elettroniche. E che si aggiorna con nuovi capitoli scaricabili dal web
S’intitola Noi, Robot, un titolo che fa pensare subito a Asimov e Alan Parson. Solo che stavolta è al plurale e sulla copertina di un libro non di fantascienza, ma che racconta gli automi e il loro rapporto ormai consolidato con gli esseri umani. E un po’ come i robot, quest'opera di Diego Pierini vive quasi una vita propria, arricchendosi ed evolvendo progressivamente nel tempo. Acquistabile online al prezzo di 1,50 euro, il testo rappresenta infatti un esperimento di nuova editoria digitale: si scarica dalla rete in formato Pdf, si legge sul computer e dispositivi quali Kindle, iPhone e iPad. E soprattutto, si aggiorna con nuovi capitoli, scaricabili dal web.
Noi, Robot è un’opera che ha la forma di un libro e l’anima di un software e che ambisce a crescere, partendo da una versione 1.0 e arrivando fin dove potrà. Soprattutto uno scritto in cui la parola ‘fine’ non pone termine al legame instaurato con il lettore. In un momento storico in cui le azioni degli uomini sono annodate (anche senza fili) alle possibilità delle macchine, Noi Robot rappresenta una lettura utile per capire come ogni nostro pensiero è oggi più prossimo alla possibilità di realizzazione, attraverso l'aiuto delle braccia e delle menti cibernetiche. Nella Rete delle connessioni tra esseri biologici e entità digitali, ormai il confine tra l'uomo e il suo alter ego robot è molto labile
E, contenuti del libro a parte a parte, internet è altro protagonista di questa opera di Pierini, con le sue modalità inedite di creare un link tra testo e lettori. Non a caso ‘Noi, Robot’ ad oggi vanta un blog dedicato all’url (www.noirobot.it ) ed una pagina Facebook (http://www.facebook.com/pages/Noi-Robot/295414208542?ref=search) in cui l’autore descrive le 191 pagine che compongono il testo come: “Un libero percorso storico, filosofico e scientifico affrontato con l’aiuto dell’immaginazione e con il passepartout imprescindibile della fantascienza, alla scoperta dei punti di contatto tra uomo e macchina”.
Edito nella versione elettronica da Banda Larga (www.bandalargaeditore.it), il libro è disponibile anche in versione cartacea in edizione Lampi di Stampa. Da notare però che chi opta per il formato tradizionale su carta perde un po’ dell’idea intrinseca all’operazione stessa ed è comunque costretto a fare ricorso alla rete per poter leggere le integrazioni e gli update gratuiti disponibili periodicamente on line. Insomma, per goderselo appieno, la versione elettronica è la via migliore.
fonte:
http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2010/07/23/noi-robot/
Si avvicina il sogno più antico «Possibile viaggiare nel tempo»

Una nuova teoria prevede il «teletrasporto» all’indietro di particelle alla condizione originaria
MILANO — I viaggi nel tempo colpiscono di nuovo la mente degli scienziati che cercano, soprattutto attraverso la nuova fisica, di trovare risposte; almeno teoriche si intende. A intrigarli di più, per certi aspetti, sembrano essere i balzi del passato, forse sedotti da Mark Twain che aveva voluto compiere un viaggio nel Medioevo con il suo Un americano alla corte di re Artù. Per i ricercatori, in tal caso comunque, non si tratta di un vuoto, seppur affascinante, esercizio di fantasia. Seth Lloyd del Mit di Boston alla guida di un gruppo internazionale di studiosi che include pure due italiani (Lorenzo Maccone e Vittorio Giovannetti), ha dimostrato con una sofisticata ma corretta spiegazione come in effetti una viaggio a ritroso nel tempo sarebbe affrontabile.
Rispetto a molti altri tentativi teorici sin qui compiuti, Lloyd aggiunge maggior credibilità perché fa ricorso a un «effetto» prima ignorato. Vediamo come. Egli parte dal teletrasporto, ben noto ai più grazie a Star Trek dove le persone sono trasferite da un luogo all’altro istantaneamente (in laboratorio, comunque, qualche fotone è già stato teletrasportato) e dalla meccanica quantistica. Ma il trucco sta nel far intervenire l'«effetto di postselezione» che, semplificando, è un modo diverso di giocare le carte a disposizione. Grazie ad esso solo le particelle che sono state teletrasportate potrebbero essere riportate indietro nella condizione originaria, facendo così compiere un viaggio a ritroso pure nel tempo.
Il ricorso allo strano «effetto» permette agli scienziati alcuni vantaggi come far entrare in scena la gravità senza però incorrere nei problemi posti dai viaggi temporali ipotizzati finora legati alla teoria della relatività. In tal caso si richiedeva una ben più ardua deformazione sia dello spazio che del tempo. In secondo luogo aggira un paradosso molto famoso noto come il «paradosso del nonno», in cui si immagina di tornare nel passato e di uccidere il nonno e ciò, appunto, è paradossale perché impedirebbe la nascita dell'assassino.
Ma il nuovo tentativo teorico finalizzato ad immaginare una macchina del tempo nasconde, in realtà, un valore aggiunto forse ancora più affascinante e che rappresenta la grande sfida che da decenni, almeno dall’epoca di Einstein, tortura i fisici. È il sogno di unire insieme la meccanica quantistica e le leggi della relatività per arrivare all'ambitissima «teoria del tutto», vale a dire ad un'unica, semplice, legge universale che unifica tutte le altre semplificando la descrizione del mondo.
Oltre all'eccitante frontiera della conoscenza c'è inoltre un intento più concreto. L'effetto di post-selezione impiegato dal professor Lloyd è alla base delle ricerche sul computer quantistico di cui si incominciano a intravedere all'orizzonte alcune possibilità e che quando si materializzerà sconvolgerà di nuovo la nostra vita. Simile prospettiva informatica, ovviamente, non era stata considerata nella Macchina del tempo che H.G. Wells scriveva nel 1885 per farci viaggiare nel futuro portandoci sino all'anno 802.701. Ma paradossalmente, se l'«effetto post-selezione» del professor Lloyd funzionasse davvero aprirebbe entrambe le porte, quelle del passato e del futuro. Ce n'è abbastanza, intanto, per far correre la fantasia.
Giovanni Caprara
fonte:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_luglio_25/caprara_d43f1ed4-97c1-11df-8aa9-00144f02aabe.shtml
Password, come non perderne neanche una

di Katia Ancona
Decine di parole segrete, tutte da memorizzare, possono a volte sfuggire di mente o perdersi ingoiate dal computer. Ecco i programmi per non rischiare di rimanere bloccati fuori dai propri dati
Password per il conto online e per l'account di posta elettronica, quella per il social network e per l'ftp, per il forum e per il blog. Ricordarle tutte è impossibile, usare sempre la stessa troppo rischioso. Anche l'idea di salvarle tutte su un file di testo potrebbe rivelarsi fallimentare, qualcuno potrebbe copiare quel documento o peggio ancora rubarvi il pc e allora tutte le vostre informazioni personali finirebbero nelle mani sbagliate.
Ecco alcuni programmi scaricabili dalla rete che vi permetteranno di salvare tutti i vostri dati d'accesso in un unico database criptato. Sono gratuiti e presentano anche una versione portatile da salvare sulla penna usb per utilizzare le informazioni su tutti i pc.
Password Keeper (www.pwkeeper.com/)
Consente di immagazzinare i dati in un particolare database criptato, in questo modo se anche qualcuno avesse accesso alla memoria non potrebbe leggere le informazioni contenute in essa. Il database, protetto da un'unica password principale (Master Password) scelta da voi, viene criptato attraverso uno dei principali algoritmi di cifratura (AES, Twofish, Blowfish), selezionabile dall'utente. Il programma (per Windows) permette di creare un database anche su un supporto rimovibile, occupa poco spazio e non necessita di installazione. Questo significa che avrete sottomano tutte le informazioni di cui avete bisogno anche se lavorate su un altro pc.
KeePass (http://keepass.info/)
E' un programma open source che permette di racchiudere tutte le password in un unico database, chiuso da una master key o un key file. Solo voi conoscerete la password e sarete in grado di selezionare il file per sbloccare l'intero elenco. Utilizza gli algoritmi Aes e Twofish. Come il programma precedente, dispone anche di una versione senza installazione zip) e può essere esportato su qualsiasi supporto esterno per avere le password sempre a disposizione a prescindere dal pc utilizzato.
Keywallet (http://www.keywallet.com/)
Permette di gestire le password, di generarne automaticamente di nuove e di compilare i moduli online. E' in lingua inglese e, una volta scaricato e installato, dovrete spendere un po' di tempo per configurarlo correttamente in base alle vostre esigenze. Il demo presente sul sito, comunque, vi permetterà di apprendere tutte le funzionalità del programma. Il database delle parole chiave è protetto dallo standard di crittografia Blowfish. Keywallet supporta diverse "skin" per modificare l'interfaccia della finestra di dialogo.
Roboform (http://www.getroboform.com/download.html)
Consente di immagazzinare i dati personali, di salvare automaticamente le password del proprio browser, di compilare automaticamente i form quando richiesto, di riempire automaticamente i moduli online con i vostri dati. Per chi, nella registrazione ad alcuni siti, non vuole immettere informazioni reali, Roboform permette di creare identità virtuali per compilare automaticamente tutti i campi necessari. Supporta anche l'italiano e funziona con Explorer, Netscape, Mozilla e Firefox (non con Opera).
KeyDb (http://www.softsoup.com/)
E' un'applicazione (ha anche una versione portatile da salvare su penna usb) che consente di archiviare tutti i vostri dati d'accesso utilizzando solamente una master password. Utilizza un algoritmo di crittografia Rijndael a 256 bit. Il programma permette la ricerca tra le password salvate e l'esportazione nel formato csv.
fonte:
http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2010/07/21/password-come-non-perderne-neanche-una/
PESCANDO NEL PASSATO:
Opentochoice, per scegliere il browser

di Francesca Tarissi
Un sito per capire e valutare qual è il browser web più adatto alle proprie esigenze, in ambiente Windows, dopo l'accordo tra Microsoft e Commissione Europea
Dopo anni di trattative, lo scorso dicembre 2009 la Commissione Europea è arrivata a un accordo con Microsoft riguardo alla distribuzione di Internet Explorer all'interno di Windows. In base a tale accordo tutti gli utenti di Internet Explorer (su Windows 7, Vista e XP) all'interno dell'area Economica Europea riceveranno un aggiornamento contenente un Browser Choice Screen, ovvero un’inedita schermata di selezione che chiederà di indicare la propria preferenza fra vari browser alternativi. Una scelta che riguarderà circa 200 milioni di utenti internet.
Per evitare dunque che i navigatori siano impreparati e, al momento utile, scelgano a caso e non secondo le reali necessità e i propri gusti, Mozilla ha approntato lo spazio Open To Choice (http://opentochoice.org/it/) aperto alle informazioni e al dialogo con gli internauti.
Ad accoglierli e dare il benvenuto un messaggio di John Lilly, Ceo di Mozilla che invita i lettori a riflettere sull’importanza del browser, strumento fondamentale e non secondario di chi naviga in Internet, in quanto "Mantiene traccia di tutte le nostre azioni. È la lente attraverso la quale guardiamo il mondo virtuale e il mezzo con cui ci connettiamo, impariamo, condividiamo e collaboriamo".
fonte:
http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2010/03/09/opentochoice-per-scegliere-il-browser/
Paypal arriva sugli smartphone

di Francesca Tarissi
Mobile Express Checkout è il nuovo sistema di pagamento in mobilità di Paypal, al momento disponibile su iPhone e sistemi Android 2.0. Ecco come funziona
E-commerce in mobilità, ovunque nel mondo, direttamente dal proprio smartphone: Mobile Express Checkout è il nuovo sistema di pagamento sviluppato dalla piattaforma PayPal (www.paypal.it/it), che consente di fare shopping sul web utilizzando il cellulare, in pochi passaggi e senza digitare i dati personali.
A breve utilizzabile su iPhone e smartphone con sistema operativo Android 2.0 e superiore, Mobile Express Checkout è già stato integrato in anteprima da Nike e Buy.com e dopo l’estate sarà disponibile per tutti gli altri merchant.
Ad oggi PayPal è presente in 190 Paesi ed è stato adottato come metodo di pagamento da oltre 200mila siti nel mondo, di cui la metà in Europa. Mobile Express Checkout non è che l’ultima applicazione in ordine di tempo sviluppata dall’azienda, per trasformare i cellulari di nuova generazione in veri e propri portafogli digitali mobili, andando a pescare in quell’enorme bacino composto da 172 milioni di utilizzatori di smartphone in tutto il mondo e puntando a realizzare entro la fine dell’anno oltre mezzo miliardo di dollari di volume di transazioni e più di cinque milioni di iscritti che regolarmente usano PayPal dai loro dispositivi. Non a caso nei mesi scorsi è stata lanciata Send Money, la app gratuita per iPhone e iPod Touch che include i servizi Bump, Split Check e Collect Money.
Split Check aiuta a sistemare la suddivisione di un conto da pagare fino a venti persone, rimborsando la propria quota immediatamente sul conto PayPal di chi ha pagato per tutti. La funzione Collect Money permette invece di richiedere denaro da più persone, dunque di realizzare una sorta di colletta, prestandosi come mezzo di raccolta quando si tratta di anticipare dei soldi o di farsi farsi carico dell’acquisto di biglietti per i concerti, dell’aereo o del treno, ingressi ai musei o al cinema. Infine la funzione Bump consente di trasferire denaro fra due conti PayPal semplicemente 'scontrando' due melafonini.
fonte:
http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2010/07/14/paypal-arriva-sugli-smartphone/
tentativo di phishing, poste italiane

Questa mattina volevo segnalarvi un tentativo di phishing.
Ho appena ricevuto una mail dove mi invitano a ricevere un bonus fedeltà da parte delle poste italiane.
di seguito il contenuto della mail:
Gentile Cliente,
BancoPosta premia il suo conto con un bonus di fedeltà pari a 199,00 Euro.
Il bonus le sarrà accreditato nelle prossime 24 ore. Per ricevere il bonus è necesario accedere ai servizi online entro 48 ore dalla ricezione di questa e-mail.
Importo bonus vinto: 199,00 Euro
Commissioni: 1,00 Euro
Importo totale: 200,00 Euro
Accedi ai servizi online per accreditare il bonus fedeltà
Cordiali Saluti.
Posteitaliane
ATTENZIONE, non si tratta di un bonus reale ma semplicemente di una TRUFFA.
NON cliccate nessun link e NON inserite dati sensibili.
Se vi imbattete in mail di questo tipo, vi consiglio di contattare la società a cui viene fatto riferimento, segnalando il tentativo di truffa.
teke a look:
Security Guards Leeds offer a complete range of security guard services across the northwest delivered by a team of professional and fully vetted security guards. Churchill Security Guards services available include; key holding, static security officers, mobile security patrols, retail security, full security management, and CCTV and surveillance.
Ar.Drone, il primo elicottero radiocomandato per iphone
Far volare un elicottero radiocomandato con l’iphone?
Da oggi è possibile grazie a questa “trovata” di parrot; infatti è possibile pilotare un quadricottero direttamente con il vostro iphone.
Grazie alla realtà aumentata, è possibile interfacciarsi alla realtà come fosse un videogioco, ecco di cosa si tratta Video
“Parrot ha lanciato il progetto AR.Drone come piattaforma aperta. Il codice sorgente del software di pilotaggio è disponibile per gli sviluppatori che vogliono creare i giochi. È possibile entrare nella comunità di sviluppatori sul sito Web www.ardrone.org”
Il prezzo di Ar.Drone è di 299€ e sarà disponibile nei negozi a partire da settembre 2010
Android in fuga, Windows cala
I dati di ComScore mostrano le preferenze degli americani nel mondo smartphone. Apple in calo, forse in attesa di iPhone 4.

È una situazione davvero fluida quell ache si registra sul mercato degli smartphone. Lo mostrano gli ultimi dati presentati da ComScore che analizzano, va detto il solo mercato statunitense in un arco di tre mesi che vanno da inizio marzo a fine maggio 2010. Dati comunque interessanti, perché espressione di una tendenza in atto e facilmente replicabile anche su altri mercati, forse con tempistiche differenti.
Il primo dato che vale la pena evidenziare è quello relative alla diffusione degli smartphone.
Secondo ComScore, alla fine del mese di maggio erano 49,1 milioni gli americani possessori di uno smartphone, con una crescita dell'8,1% rispetto ai tre mesi immediatamente precedenti, vale a dire alla fine del mese di febbraio.
Di questi oltre 49 milioni di statunitensi, il 41,7% possiede un BlackBerry, il 24,4% un iPhone, il 13,2% un dispositivo con sistema operativo Microsoft (Windows Mobile nelle sue diverse declinazioni), il 13% uno smartphone con cuore Android e il 4,8% un Palm.
Interessante, in questo scenario, è constatare come l'unico sistema operativo in crescita sia Android, che guadagna un 4% erodendo quote agli altri.
La più penalizzata è Microsoft, che perde l'1,9%, seguita da Apple, con un -15 secco. Palm perde uno 0,6%, mentre Rim contiene il regresso a un -0,4%.
ComScore evidenzia come per Apple il dato possa essere in qualche misura falsato dalle attese del rilascio dell'iPhone 4 in giugno e che dunque bisognerà attendere le prossime rilevazioni per verificarne l'impatto.
Che però sia il momento di Android, nessuno può negarlo.
C'è poi un altro dato, nell'analisi ComScore, che merita una riflessione.
Pare che gli americani (perché è sempre solo di questo mercato che stiamo ancora parlando) comincino a sapere cosa farsene degli smartphone che acquistano.
Perché se è vero che il 65,2% degli utenti continua a mandare sms, c'è ormai un 31,9% di utenti che naviga il Web, un 30% che scarica applicazioni, un 20,8% che utilizza gli smartphone per attività sui social network o sui blog.
fonte:
http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_109656,00.html
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iPhone 4 in Italia a fine luglio?
Dopo il ritardo motivato da Apple dall'eccessiva richiesta del nuovo melafonino, ora la data di lancio per l'Italia è il 30 Luglio. Forse

di Danilo Loda
Il 30 luglio dovrebbe finalmente essere la data che tutti i gli appassionati dell'iPhone 4 attendono con ansia. Anche se non ufficialmente sia 3 sia Vodafone dovrebbero mettere in vendita presso i loro store il nuovo nato di casa Apple. L'ultima indiscrezione riguarda TIM che secondo fonti non confermate dovrebbe diventare il terzo operatore ad avere a listino il melafonino. La battaglia quindi tra i tre operatori si sposterà sulle tariffe da abbinare allo smartphone, visto che il prezzo senza abbonamento allegato rimarà uguale per tutti, ad oggi non ancora svelato, ma si parla di un costo che si stima intorno ai 639 per il modello da 16 Gb mentre si andrà oltre i 700 euro per il modello con 32 GB.
fonte:
http://www.pcworld.it/notizia/120587/2010-07-12/iPhone-4-in-Italia-il-30-Luglio-forse.html





